Progetti del Dispositivo

Progetto Live 

Dunque il gruppo nella sua prima formazione nasce nel lontano 1993 con un altro nome, che non oso pronunciare e tantomeno scrivere. Sotto le vesti del Listening Special Device (Dispositivo Speciale d'Ascolto) i quattro rimasti dalla vecchia formazione si riuniscono nel 2002, dopo alcuni anni di separazione e sperimentazioni in altre band o progetti solisti.

Il gruppo però mantiene intatto l'obbiettivo dichiarato con la vecchia formazione: condividere attraverso un atto creativo, le proprie dinamiche interiori e le riflessioni sull'esistenza tutta.
Questo porterà al ritrovamento di un'idea artistica che prevede l'utilizzo di più forme espressive come per esempio l'arte recitativa inserita negli eventi live, a volte con la collaborazione di attori-attrici, altre facendo tutto in "casa".

Con questo spirito nell'inverno 2013-2014, i quattro amici, operai nella vita e un po' musicisti nel privato, hanno deciso di incidere il loro primo album, intitolato "Dedicato all'ombra dell'Uomo", che riassume l'evoluzione creativa della band. Si possono infatti trovare brani dallo spiccato senso polemico nei confronti del sistema e della società provenienti dal primo periodo del gruppo, quando ancora giovani e da poco giunti nel mondo del lavoro, gli ideali appresi nel modo scolastico, facevano da combustibile ai pensieri e ai sentimenti, fino a giungere a canzoni dal sapore più intimista, quasi interiore, che giungono dall'aver messo in discussione innanzitutto se stessi. Un cambio di paradigma insomma.

Con questa eterogeneità siamo giunti a sentire la voglia di condividere il nostro percorso e nell'occasione delle date che otterremo, presenteremo il disco e con esso il nuovo testo teatrale che diverrà la forza portante dei prossimi spettacoli live.
La band è formata da quattro elementi storici a cui si sono aggiunti due maestri per la registrazione e, nelle occasioni in cui fossero liberi, anche nei live.
Ecco la formazione

Nucleo storico

BATTERIA E ARRANGIAMENTI : Massimo detto Darth Max
BASSO, TESTI, MUSICHE E ARRANGIAMENTI: Marco
CHITARRA LISERGICA, ACUSTICA, VOCE, TESTI, MUSICHE E ARRANGIAMENTI: Joselito JJ Kobaiashy
VOCE SOLISTA, ACUSTICA, ELETTRICA, MUSICHE E ARRANGIAMENTI: Pino

Amici e maestri collaboratori
TASTIERE, SYNTH, FLAUTO, ARRANGIAMENTI E REGISTRAZIONE: Pierpaolo Meloni
SAX E ARRANGIAMENTI: Vincenzo Cogoni




Progetto Teatro

Dunque, tutto parte da un assioma ermetico: l'uomo è un essere duale, una parte mortale e una immortale.
Da questo presupposto derivano le problematiche relative all'essere umano in quanto individuo in grado di porsi in relazione con tutto in modo consapevole, o almeno ne avrebbe la possibilità, se non fosse, che la relazione tra la parte mortale e quella immortale si sia interrotta molto tempo fa, diciamo con il Big Bang. In quel momento, in quel Punto senza spazio, iniziò la separazione dei due ordini di natura.

Riportato al progetto, quest'immagine viene rappresentata dal direttore d'orchestra, che in Principio assumeva in Sè le due nature e in seguito alla "Caduta" nel tempo e nella dimensione spaziale come la percepiamo noi, dimentica, scorda la relazione con l'immortalità, per appartenere solo al dominio dell'Universo temporale e cioè al nascere, brillare, sparire.
Con questo progetto si vuol mettere in scena la caduta, la nascita della dimensione spazio-temporale e il viaggio a ritroso della consapevolezza fino a giungere alla presa di coscienza che esiste anche un'altra dimensione oltre quella tangibile dai sensi e dagli strumenti tecnologici che i sensi hanno inventato, fino a reintegrarsi nel luogo privo di differenze, il Bene Unico.

Nella pratica tutto questo avverrà attraverso l'interazione della dimensione recitante con quella musicale, aiutate da immagini ed elementi fisici scenografici.
L'attore, che rappresenterà il demiurgo caduto, l'aiutante del principio unico, reciterà un monologo interrotto dall'esecuzione di brani musicali eseguiti dal vivo, per rappresentare il tentativo dell'essere umano di interpretare la Partitura Originale anelando, come da sempre fa, alla perfezione, all'immortalità, senza mai raggiungerla, proprio perché lo strumento che dovrebbe intelligere la partitura, il direttore d'orchestra, non è in grado, in quanto espressione ormai, solo del concetto auto conservativo proprio dell'essere animale, e mancante appunto dell'elemento non soggetto al tempo appartenente all'Universo Originale. 

Se la forma, l'essere umano antropomorfo, riuscisse a riconnettersi con il principio unico, a ristabilire la relazione originale, quella fondamentale, da cui tutto ha avuto origine, potrebbe finalmente affrancarsi dal dover per forza passare attraverso i conflitti, per determinare la sua sopravvivenza, e quindi vivere nell'Amore attraverso l'Amore.
Il titolo iniziale era: Il Direttore d'Orchestra, (genesi e divenire dell'esistenza); ora sono più orientato verso "Il Direttore d'Orchestra".